Urano nella mitologia greca era la personificazione del cielo che feconda la terra con una pioggia benefica.

Era uno degli dei più antichi, generato all'inizio del mondo dalla sola Gea alla quale poi si unì per generare i dodici Titani, sei maschi (Oceano, Ceo, Crio, Iperione, Giapeto, Crono) e sei femmine (Tea, Rea, Temi, Teti, Febe, Mnemosine); i tre Ecatonchiri o Centimani (Briareo, Gia e Cotto) mostri con cinquanta teste e cento braccia; i tre Ciclopi (Bronte, Sterope e Arge) tutti con un solo occhio in mezzo alla fronte.

Urano, ossessionato dall'idea che i suoi figli potessero privarlo del dominio dell'universo, li precipitò al centro della terra. Gea, arrabbiata con Urano per la sorte che destinava ai figli, decise di reagire. Costruì, all'insaputa di Urano, un falcetto con del ferro estratto dalle sue viscere e chiamati i suoi figli, chiese a tutti di ribellarsi al padre. Fra tutti solo Crono, il più giovane, ebbe il coraggio di affrontare Urano e armato dalla madre, si nascose nella Terra e attese l'arrivo del padre. Era abitudine di Urano, arrivare durante la notte dal cielo per abbracciare la sua sposa nell'oscurità. Non appena quest'ultimo arrivò, Crono gli saltò addosso e lo evirò con il falcetto che gli aveva dato la madre.

 

Durata del giorno 0g 17h 14m
Distanza dal Sole 19,19 UA
Periodo di rivoluzione 84,07 anni
Raggio medio 25.362 km
Gravità 8,69 m/s2
 

 

 

 








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