Varietà di riso geneticamente modificato per produrre betacarotene, un precursore della vitamina A, anche nel chicco e non solo nelle parti verdi. Il golden rice è stato ottenuto inserendo in Oryza sativa due geni (psy crt1) provenienti dal narciso e dal batterio Erwinia uredovora, ed è il risultato di un progetto di ricerca guidato da Ingo Potrykus del Politecnico Federale di Zurigo. Nel 2005 è stato poi creato dalla Syngenta il Golden Rice 2, in grado di produrre betacarotene in una quantità ca. 20 volte superiore rispetto alla varietà originaria. Lo scopo di questa modificazione genetica è supplire alla carenza di vitamina A dovuta a malnutrizione nei Paesi dove il riso rappresenta il principale alimento. Il deficit di vitamina A è responsabile di numerosi disturbi, tra i quali cecità, xeroftalmia, inibizione della crescita e malformazioni. Sono tuttavia in corso ricerche per studiare e migliorare l’eventuale biodisponibilità del betacarotene ingerito tramite il golden rice, e quindi la possibilità di utilizzarlo efficacemente per contrastare i deficit alimentari. Nonostante i risvolti positivi che potrebbero derivare dal suo utilizzo, sono state avanzate alcune critiche che riguardano la proprietà intellettuale della pianta geneticamente modificata, nonché l’opportunità di iniziative che permettano di ampliare la varietà della dieta, fornendo vitamina A tramite fonti naturali.








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