Paleomagnetismo
La conoscenza del campo geomagnetico ha reso possibile un significativo progresso in termini di ricerca sulla struttura del pianeta, grazie alla scoperta del paleomagnetismo, disciplina che si occupa dello studio del magnetismo terrestre nel passato.

Molte rocce, in particolare quelle che contengono minerali ferrosi, infatti, conservano la loro magnetizzazione nella direzione del campo magnetico esistente al tempo della loro formazione.Se questi minerali si trovano – sotto forma di magma fuso – a una temperatura superiore al punto di Curie(500°-600° circa), i loro atomi si dispongono in maniera disordinata; raffreddandosi, però, essi si ordinano nella direzione del campo magnetico presente al momento della loro solidificazione.

La Terra come un magnete INTERNO2 300x131

Può anche verificarsi una magnetizzazione di tipo detritico deposizionale, quando durante la sedimentazione sul fondo del mare, di un fiume o di un lago i sedimenti detritici contenenti granuli ferromagnetici si orientano, come gli aghi di una bussola, lungo la direzione del campo magnetico terrestre. Al termine della litificazione, il processo di formazione della roccia sedimentaria, i granuli restano bloccati conservando quell’orientamento.

La Terra come un magnete INTERNO3 243x300

 

Inversioni Magnetiche

In alcune epoche si sono verificate delle totali inversioni di polarità (il polo nord diventa polo sud e viceversa). È stato possibile ricostruire, grazie agli studi in aree vulcaniche particolarmente attive, la successione di periodi a polarità normale e periodi a polarità inversa. Negli ultimi 5 milioni di anni le polarità diverse si sono alternate almeno trenta volte, per periodi lunghi – detti epoche magnetiche – o brevi – detti eventi magnetici – senza seguire una cadenza ricorrente.

Non possiamo sapere cosa accada esattamente durante le inversioni, né tantomeno sono ancora chiari i meccanismi che innescano questo tipo di fenomeno.
Molti sostengono che durante un’inversione di polarità il campo magnetico scompaia interamente o si indebolisca al punto di lasciarci in balìa delle radiazioni cosmiche, che potrebbero danneggiarci causando mutazioni genetiche.In realtà, oltre al campo magnetico, la Terra possiede anche un’atmosfera che le permette di schermare i raggi provenienti dall’esterno; bisogna considerare, inoltre, che dagli studi sulle inversioni è emerso che esse siano avvenute in tempi molto lunghi, durante i quali si è verificato un indebolimento mai tale da annullare del tutto il campo.

campo magnetico terrestre ecoage

 








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